Pixar: L’ombrello Blu

Anektsu ma porti un’altro cortometraggio animato?
Si, sono bellissimi i corti, li adoro e stra-meritano di essere visti e amati.
Quello di oggi è ‘L’ombrello Blu’ un lavoro Pixar con il mitico John Lasseter, uscì al cinema nel 2013 e fu proiettato prima di Monster University.

Una giornata come tante in una metropoli come tante, la gente passeggia, esce a fare spese o torna a casa dal lavoro.
La pioggia inizia scendere lentamente, ogni singola goccia produce un suono ben distinto.
Come ben sappiamo l’acqua è fonte di vita e qui possiamo vederlo con i nostri occhi, la città colpita dalla precipitazione si anima, i tombini, le grate e le bocchette delle grondaie prendono vita e si trasformano in figure simili a volti umani.
(Chi guardando con un pò di fantasia un’oggetto non ci ha visto almeno una volta una faccia? è un’illusione dettata dal nostro subconsio che si chiama Pareidolia, ce la portiamo dietro da migliaia di anni ed è dovuta al gran numero di neuroni atti al riconoscimento facciale che sono presenti nel nostro cervello, questo a livello evolutivo serviva ai nostri antenati per riconoscere immediatamente gli esemplari della stessa specie e potenziare la socialità)

Con il calare delle gocce, ovviamente, arrivano gli ombrelli.
(Anche questi forniti di un volto)
Tra tutti, spicca un’ombrello di color blu acceso, il piccoletto sembra divertirsi e godersi la pioggia.
Vicino a lui un secondo paracqua di color rosso.
I due sembrano interessati l’uno all’altro ma purtroppo le direzioni dei loro padroni non coincidono, fortunatamente ci pensa madre natura a riequilibrare le cose e con una potente folata di vento fà schizzare in aria il piccoletto blu.

L’ombrello finisce in balia del traffico, i suoi amici, cartelli, grate e semafori provano in tutti i modi a salvarlo ma c’è poco da fare, una macchina lo prende in piena e spezza alcune delle sue asticelle.
Il padrone torna a prendere il suo amico ma ormai l’utensile è da buttare, guarda caso, la padrona dell’ombrello rosso vedendo la scena offre un riparo all’uomo e i 2 finiscono per uscire insieme in un’ignaro appuntamento in doppia coppia con i loro amati ombrelli.
(Grazie Pixar, ora mi sentirò un mostro ogni volta che dovrò buttare via un’ombrello rotto, grazie veramente, maledetti)

CONSIDERAZIONI
Wow, tecnicamente impeccabile, anche ora che sono passati diversi anni resta impressionante.
Adoro i corti anche per questo aspetto, essendo molto brevi, spesso sono sfruttati dagli animatori per testare nuove tecnologie o tecniche di animazione, queste rende ogni mini-pellicola come un nuovo gradino nella scalata verso il miglioramento del mondo dell’animazione.
Qui in particolare abbiamo un’uso delle luci stratosferico, siamo veramente al limite del fotorealismo.

3 commenti

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