AnketsuCultura: La storia della Tatsunoko Production

Oggi torna l’AnketsuCultura con un bell’articolo sulla storia della nostra cara e amata azienda del cavalluccio marino.
Cominciamo dall’inizio, la Tatsunoko vede la sua nascita nell’Ottobre del 1962, ad opera dei fratelli Yoshida.
(Tatsuo, Kenji e Toyoharu)

Il primo storico lavoro della ditta fu Space Ace del 1965.
(Uchu Ace in originale)
Si tratta di una storia fantascientifica, tratta da un manga shonen dello stesso Tatsuo.
Siamo ancora nel regno del bianco e nero, la qualità non era il massimo e le tecniche di animazione erano rudimentali ma questo non importa, perchè la fantasia, l’impegno e la volontà c’erano tutte e spaccano di brutto.
Come regista abbiamo il buon vecchio Hiroshi Sasagawa, il destino lavorativo di quest’ultimo si incrocerà diverse volte con quello della Tatsunoko.
L’uomo è stato infatti regista di una quantità spropositata di lavoro animati, tra cui, Tekkaman, Gatchaman e Kyashan.

Subito dopo il ragazzino dello spazio, passiamo al secondo anime della Tatsunoko ovvero Mach Go! Go! Go! del 1967.
(Anche qui abbiamo Hiroshi Sasagawa alla regia e Tatsuo Yoshida alla scrittura)
Conosciuto anche come Speed Racers o Superauto Mach 5 in Italia.
Qui abbiamo la svolta, oltre all’esplosione di colori che prendere il sopravvendo sul bianco e nero, questo anime rappresenta uno dei primi e veri esempi di diffusione dell’animazione giapponese nel mondo.
Da brividi, al tempo il giovane corridore Go riuscì a compiere un vero e proprio miracolo, in sella al suo bolide riuscì ad abbattere i confini nipponici e a solcare le onde fino a sbarcare prima in America poi nel resto del mondo.
(Se vogliamo essere puntigliosi, non fu il primo anime a lasciare il Giappone ma fa ugualmente parte della prima grande ondata di animazione che investì il mercato estero.
P.S. i true fan si ricorderanno che vi avevo già parlato di Speed Racers attraverso un post su Instagram)

Prima di avanzare oltre, spendiamo qualche altra parola sul trio di fondatori.
Tatsuo Yoshida, fratello maggiore e “leader” del gruppo, passò da disegnatore autodidatta a pilastro della cultura anime/manga, purtroppo ci lasciò prematuramente nel 1977 a soli 45 anni.
(A volte mi viene da domandarmi quali altre serie avrebbe potuto regalarci grazie alla sua immaginazione sconfinata)
Kenji Yoshida, fratello di mezzo della famiglia e anche lui impegnato a piene mani nei ruoli di autore e animatore per la ditta.

In seguito alla morte del fratello più grande, Kenji assunse il ruolo di presidente.
Dopo di lui abbiamo Ippei Kuri, il più piccolo della famiglia, vero nome Toyoharu Yoshida.
Come gli altri, anche Ippei può contare al suo attivo serie leggendarie come Time Bokan.
Succedette al fratello nella direzione dell’azienda (ormai possiamo quasi chiamarla “azienda di famiglia”) fino al suo ritiro.
Piccola curiosità, da piccolo Toyoharu leggeva i fumetti di Superman, questo influenzò molto il suo stile.
Non per nulla, una gran parte degli eroi creati da questo studio, richiamano gli eroi tipici americani, sia per aspetto che per atteggiamenti ed indossano spesso calzamaglia e mantello.
Non sottovalutate la cosa, è dall’evoluzione di questo stile simil-americano che ci siamo evoluti fino ad arrivare agli eroi degli shonen di oggi.
Questo significa che vuoi o non vuoi, il mondo del fumetto e dell’animazione è connesso a livello mondiale da un sottilissimo filo invisibile.
(Apprezzatelo in ogni sua forma, non fissatevi solo su un genere o un paese)

Torniamo a dare qualche informazione sulla storia studio di animazione.
Dopo i primi successi, la Tatsunoko si affermò velocemente come uno dei grandi studi del panorama nipponico.

L’influenza che questi anime ebbero sia a livello nazionale che mondiale è immensa.
Possiamo trovare il nome Tatsunoko Production, associato a una miriade di altri studi e lavori che sono entrati nell’immaginario comune.
Tra questi citiamo le collaborazione con: Marvel Comics, Gainax (curarono i lavori su Evangelion e altri), Production I.G. (quest’ultimo inizialmente era solo un sussidiaria)

Citiamo anche qualcuno dei più importanti addetti ai lavori e artisti con cui l’azienda collaborò nel corso degli anni.
(Si parla sempre troppo poco degli animatori, dei compositori e degli sceneggiatori, bisogna sempre omaggiare anche questi grandi figure lavoratore che fanno parte della macchina dell’animazione o della TV in generale)
Akiyoshi Sakai (Hurricane Polimar, Godam) molto attivo come sceneggiatore durante il periodo d’oro dello studio.
Kunio Okawara (Time Bokan) uno dei pilastri del Mecha Design, successivamente lavorò presso la Sunrise per il design di svariate serie create da Yoshiyuki Tomino.
Mitsuki Nakamura (Judo Boy, Kyashan) anche lui addetto al Mecha Design, successivamente lavorò su serie leggendarie come Lamù e Ken il Guerriero.
Come potete intuire leggendo questo breve paragrafo, la Tatsunoko Pro riuscì spesso ad assolvere il ruolo di “palestra formativa” assumendo giovani talentuosi per poi farli crescere sempre di più.

Ad oggi l’azienda del cavalluccio marino ha subito diversi cambiamenti e riassestamenti.
Anche se i fondatori originali sono ormai in pensione e la quota di maggiorità è passata attraverso diverse mani, lo spirito della ditta è ancora intatto e i suoi lavori continuano a popolare gli schermi di tutto il mondo.
(La divisione della ditta assume il modello denominato Kabushiki Gaisha, il quale prevede la distribuzione delle azioni attraverso una grande quantità di ditte che collaborano o meno tra loro, molte volte accade una cosa simile anche da noi)
Anche tra le uscite recenti, possiamo notare diversi lavori dello studio.
Come la nuova serie di ‘The Genie Family‘ sequel di quello che da noi al tempo era conosciuto come ‘Il mago pancione Etcì‘.
La cosa che mi fa più piacere è vedere come la Tatsunoko continui a tenere ottimi rapporti con le altre realtà dell’animazione, anche a livello internazionale, cosa che gli altri studi nipponici invece tendono a fare sempre meno ed è un vero peccato visto che la fusione di stili e culture diverse non può che far progredire il mondo dell’animazione

CONSIDERAZIONI
Non è mai facile parlare di aziende del genere, provo un’ammirazione immensa per il lavoro e la passione dei fratelli Yoshida e li considero una grande fonte di ispirazione personale.
Come dico spesso quando si parla di serie animate (giapponesi e non) così vecchie, per chi è abituato a lavori più moderni, questi anime potrebbero risultare banali e già visti.
Il fatto è che se oggi esistono gli anime è proprio grazie a gente del genere, le idee possono semprare già viste per il semplice fatto che tutti gli autori moderni prendono direttamente o indirettamente, ispirazione da questi mostri sacri.
Può sembrare facile ma fare da apripista e tracciare una via in un mondo ancora sconosciuto (come era la tempo l’animazione nipponica) non è per nulla facile, ci vuole un gran coraggio e forza di volontà.

Siamo arrivati alla fine, grazie per essere stati come me fino a questo punto.
Spero proprio che vi siate divertiti a leggere questo piccolo omaggio e che vi possa spronare a saperne sempre di più.
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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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