The Genie Family 2020: Anime ep1 Uscita e arrivata! Sono Akubi

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Oggi iniziamo una serie che fa da sequel ad uno degli storici lavori di casa Tatsunoko.
Si tratta di Genie Family (Il mago pancione Etcì) una serie comica e strampalata che segue le avvenutre di una famiglia di geni della lampada e sappiamo bene che dove ci sono i geni non possono ovviamente mancare i desideri, la particolarità è che questi sono legati agli starnuti.
Uscita originariamente nel 1969 e che ora torna per celebrare il suo cinquantesimo anniversario.
(Tranquilli anche se non avete visto l’anime originale potete tranquillamente cominciare anche da questo)
Alla regia dell’originale avevamo lo storico Hiroshi Sasagawa, mentre qui abbiamo Atsushi Nigorikawa.
(Ha preso parte ai lavori su Naruto, Inazuma Eleven, Captain Tsubasa, Guyver ecc.)
COMINCIAMO

Ci troviamo nuovamente al cospetto del nostro amico pancione, sono passati ormai diversi anni dalla sua permanenza sulla terra e ora tocca alla figlia Akubi (in giapponese signifca ‘sbadiglio’ giusto per restare in tema con gli altri nomi della famiglia) iniziare il suo tirocinio.
Gli umani prescelti sono gli stessi che accolsero Etcium tanti anni fa, stiamo parlando della famiglia Yodayama.

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

Dopo Kanichi ora tocca a Kantaro.
Tornato da scuola, il piccolo riceve per posta la giara magica contenente Akubi.
Inizialmente tutto è calmo, non si percepisce la minima oncia di magia fuoriuscire dal vaso.
Le cose cambiano rapidamente quando per la stanchezza il ragazzo umano fa partire uno sbadiglio.
Ed ecco che in una nube di fumo si palesa davanti ai suoi occhi la piccola Akubi in versione alternativa.
(Per il padre il vaso si attivava con gli starnuti per la figlia con gli sbadigli, il figlio minore con le scoregge? sai che hit, anime della vita se fanno uno spin-off del genere, tanto non lo faranno mica davvero ……… giusto?)

Recitando la formula magica Alapin Calapin Scampin la bimba mistica è in grado di attivare i suoi poteri e trasformare a piacimento il suo amico amico umano.
La sua specialità è proprio la magia di trasformazione.
La prima metamorfosi trasforma Kanchan in un giocatore di baseball. ma al ragazzo la cosa non piace e non sembra nenanche avere desideri particolari da esprimere.
Questo per Akubi è un problema, significa niente addestramento magico.
La situazione cambia drasticamente quando per via del gatto di familgia Kanchan spara uno starnuto.

Nuova nube di fumo, nuovo genio.
Finalmente tocca anche al nostro mago pancione fare il suo ingresso in scena.
A differenza del nonno, Kantaro non ha sogni o desideri per il futuro.
Niente sembra smuoverlo dal suo torpore, nessuno stimolo riesce a farlo fremere dall’entusiasmo.
Anche le cose più divertenti non intaccano l’apatica del giovane, il suo univo vero desiderio è quello di poltrire tutto il giorno e per quello non serve la magia.

Una volta trascinato fuori con la forza grazie al tappeto volante, la situazione non migliora.
Ogni tentativo del Re della magia viene stroncato sul nascere.
Il mondo è cambiato molto in questi 50 anni, sia a livello tecnologico che sociale e abituarsi ai nuovi usi e costumi del luogo può richiedere diverso tempo.
Un’esempio su tutti è l’uso del VR che a quanto pare viene molto usato dai bambini del luogo.

Una volta tornati a casa, succede l’impensabile, più o meno.
Vi ricordate quel paragravo di tipo 10 righe sopra che vi ho evidenziato in grassetto e in cui parlavo di come la scoregge potrebbero essere un buon modo di attivazione della magia oltre a starnuti e sbadigli?
Ecco sta cosa c’è veramente, se parte un peto compare Puuta.
(New level of comedy)

CONSIDERAZIONI
Simpatica l’idea di parlare del tema dell’apatia e della perdita di sogni e desideri da parte dei ragazzini.
Potrebbe essere interessante vedere come faranno cambiare le prospettive di Kantaro mostrandogli che nella vita esistono cose per cui vale la pena impegnarvi.
Anche se non ho idea di cosa potrebbe smuovere il ragazzo.

Magari qualche fatto importante che lo porterà a dedicarsi ad un campo specifico per il miglioramento del mondo. forse qualcosa relativo proprio alle AI di cui parlava?
Curiosità
Qui la formula magica per lanciare la trasformazione è “Alapin Calapin Scampin”, mentre nell’adattamento italiano della prima serie era “Auli Aule Tulilem Blem Blu” citazione ad una canzone di Adrianone Celentano.
(Pensa te che tempi, una citazione a Celentano in una serie di animazione, bomba)

Episodio successivo –>

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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