Hard-Boiled Cop and Dolphin: Manga cap 6 Umi’s Yeaaaaah!!

cominciamo il commento al nuovo capitolo del manga di Ryuhei Tamura, il quale parte subito con un approccio ambiguo.
Andiamo diretti con un po’ di tette, nello specifico riferito al davanzale di Umi.
(Bisogna anche dire che è l’unica ragazza del manga per ora quindi non poteva essere nessun altro P.S. la ragazza si è accorta della cosa, fossi in Shark starei attento alle botte)
Facciamo un breve salto a casa della ragazza e della sua famiglia, oltre a lei nella grande abitazione abitano i suoi fratellini, i nonni e una scimmia che beve tè.
(Eh?)
Anche se è figlia del sindaco, la ragazza e gli altri hanno una vita abbastanza modesta in pieno stile “campagnolo”, ogni cosa è fatta a mano come una volta e tutti si aiutano a vicenda quando serve.
(Ma la tartaruga che si chiama Polnareff? in fondo è anche vero che tutto è una jojo’s reference)

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

Oltre a non capire perchè la sciammia se ne stia comodamente in salotto a bere tè e a ridere, vediamoa rrivare due loschi figuri che sembrano far parte del fan club di Umi, o meglio, delle sue tette.
(Su questo capitolo il mangaka voleva proprio insisterci su questa storia delle tettone)

Dal nulla un grido di aiuto rompe la quiete del momento e i due agenti vengono catapultati nel cuore dell’azione.
Bisogna salvare un’uomo rimasto bloccato sulla vicina scogliera e che rischia di cadere.
Non si tratta di un comune abitante del luogo ma di Gen, padre di Umi ed attuale sindaco.

Oltre ai testamenti ambigui e alle ultime volontà sul non controllare la cronologia internet, possiamo vedere che l’uomo ha uno spirito onesto e gentile, infatti si trova in questa situazione per salvare un gattino che stava cadendo dalla scogliera.
Visto che entrambe le sue mani sono occupate, l’unica soluzione è calarsi con una corda ed afferrarlo.
A proporsi arrivano i due ragazzi che avevamo visto prima, l’unica condizione per mettere a repentaglio le proprie vite e salvare così l’adorato sindaco del villaggio è una sola: poter toccare i seni della nostra agente.
(Ambigui a manetta proprio)

Anche se tutti sembrano cazzeggiare e parlare di stronzate, non dobbiamo dimenticarci che la vita di Gen è appesa ad un filo, riuscire a restare aggrappati per così tanto tempo non è certo semplice e la minima perturbazione potrebbe gettare l’uomo verso una tragica morte.
Dopo un po’ di tira e molla la ragazza cede, si farà palpare.
(Eh? seriamente ? …… ambiguo)
Una volta accettata la loro richiesta i due ragazzi non esitano un secondo a buttarsi nel burrone.
(Ho capito che essendo studenti delle superiori in pubertà avranno gli ormoni a palla ma buttarsi nel vuoto a morire è un poì eccessivo anche per loro)

I due falliscono miseramente e insieme a loro anchegli altri 2 uomini non hanno successo.
Ora abbiamo ben 5 persone che rischiano la morte.
L’unico con un minimo di sale in zucca sembra essere Shark (più o meno) il quale si getta senza corda e inizia a correre in verticale sulla parete.
Un secondo prima dell’oblio, il poliziotto afferrala corda lasciata penzolare dagli altri e sfruttando la rotazione riesce ad afferrare tutti gli altri e portarli al sicuro.
Ovviamente se non fosse che dal nulla spuntano Chako e Orpheus che schiantano un barca in faccia a Samejima.

Oltre a quello, tutto e bene quel che finisce bene, tutti sono al sicuro e senza troppi danni.
Non avendo salvato Gen però, ai ragazzi non spetta nessuna palpata, ed ecco che entra in scena per l’ultima volta Shark.
L’agente suggerisce ai ragazzi di scusarsi con Umi e fargli il saluto militare, questo costringerà la ragazza a rispondere con lo stesso gensto e come successo nel primo capitolo del manga, la divise sono strette ed inevitabilmtne ogni volta che viene assunta quella posa, alla ragazza partono i bottoni della maglia.

CONSIDERAZIONI
Non ho mai visto un mangaka così sfigato.
Pubblica un lavoro sui poliziotti e in America scoppia il casino, mette una gaga fanservice classica da shonen, che in un qualsiasi altro momento non avrebbe creato nessun problema e in Giappone scoppia lo scandalo per il mangaka di Act-Age.
Spero che i ritardi subito dal manga in questo periodo non siano dovuti a questo genere di cose o mi dispiacerebbe per lui, anche perchè non immagino quante rotture starà avendo in questo momento.
Caro Tamura, io lo so che volevi fare una cosa diversa dal solito, leggermente più adulta e con un setting che non si vedeva da alcuni anni (i manga sui poliziotti erano popolarissimi intorno agli anni 80/90 ma ultimamente mancava come ambientazione) ma lo dico per te, in Giappone se scrivi Shonen, (soprattutto pubblicati da Shueisha) non devi cercare la qualità e la diversità è controproducente.
La prossima volta fai un manga classico con gente di 15 anni con i poteri magici che salvano il mondo e vedrai che diventi ricco e becchi molte meno polemiche.

<– Capitolo precedente / Capitolo successivo –>

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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