Hard-Boiled Cop and Dolphin: Manga cap 8

Torniamo sul nuovo manga shonen di Ryuhei Tamura edito come sempre da Shueisha.
Ovviamente parliamo del classico Hard-Boiled Cop and Dolphin che ormai dovreste cominciare a conoscere.
Nelle profondità marine qualcosa si muove, due figure umanoidi camminano tranquillamente sul fondale oceanico e dalle loro parole sembrano conoscere Orpheus.
O meglio, sembrano odiarlo per bene.
In superficie intanto, poco prima della partenza per il palazzo della ragazza/pesce/ambigua due poliziotti corono incontro al nostro gruppo e stoppano ogni cosa.
Il settore sette ha convocato Orpheus e Samejima.
Il fantomatico dispiegamento delle forze dell’ordine che nessuno sembra conoscere, quasi un miraggio, una leggenda metropolitana alla quale neanche gli ufficali di rango più alto sembrano potersi avvicinare.

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

Ci spostiamo all’interno della volante parcheggia li vicino.
Prima di iniziare la comunicazione radio ci sono dei preparativi da fare, ogni forma di sicurezza e segretazza non è abbastanza.
Bisogna spegnere i cellulari, chiudere i finestrini e silenziare ogni apparecchio elettronico compresa la radio di servizio.
Dal nulla una voce femminile inizia il suo discorso, si tratta di Jinguji, capitano della sezione sette per gli affari investigativi relativi ai criminali oceanici.

A quanto pare una vecchia conoscenza del nostro delfino, la gang Osawara, si è messa in moto e stà seminando il panico tra i mari.
Tra di loro abbiamo un nome talmente spaventoso da far trasalire anche l’impassibile Orpheus, si tratta di Kinnosuke Kaji.
Prima di concludere la conversazione scopriamo anche che Samejima è stato trasferito proprio su richiesta di Jinguji, il suo spirito ardente e anticonformista sono esattamente quello che ci voleva per tenere a bada i criminali dispiegati su questa paradisiaca isola.

Di gran corsa tutti i preparativi per il viaggio verso il leggendario palazzo adagaiato sulle profondità marine, vengono annullati.
Il nostro delfinone, da bravo papà, si affretta a caricarsi in braccio la sua piccola e a portarla al riparo.
Il tempo però è tiranno e il dovere chiama.
Possiamo vedere come le due figure che avevamo visto inizialmente, siano riuscite a sbarcare sull’isola.

Anche se evoluti da forme di vita acquatiche, i possono respirare e muoversi sulla terra ferma.
Tutto questo però, solo per tre ore, passate le quali il loro corpo inizierà a sentire la fatica e i liquidi presenti nel loro corpo inizieranno ad evaporare sotto la cocente spinta del sole.
Perchè lo stesso destino non capita anche al nostro delfino dal grilletto facile vi state chiedendo?
Tutto può essere ricondotto a Chako.
Non dimenticatevi che la piccola è l’oracolo dell’oceano e i suoi poteri possono essere soprendenti.

Visto il poco tempo, i due malviventi decidono subito di darsi da fare.
Visto che cercare il loro rivale per tutta l’isola sarebbe uno spreco insensato di tempo, tanto vale fare in modo che sia lui a venire da loro.
La cosa è più facile di quello sembra, infatti i due “uomini” mostrano da subito una potenza fisica devastante.
Basta un calcio per far volare via un tir in corsa.
(Potete capire anche da soli che quando vedi un tir che vola la prima cosa che succede oltra all’arrivo delle ambulanze è l’arrivo della polizia, al massimo anche qualche giornalista)

Essendo gli agenti più vicini, i primi ad arrivare sono proprio Orpheus e Samejima.
Il primo dei loschi figuri che si para davanti i nostri portagonisti è un’uomo gigantesco con un paio di strani baffi a manubrio e una catena legata al polso destro.
(Ha il giubbottino di pelle e la spallina stile Ken il guerriero)
Mentre il secondo è molto più distinto con tanto di abito elegante e vistova cicatrice orizzontale sul volto, si tratta proprio del famoso Kinnosuke che avevamo citato sopra.
E qui cosa poteva succedete?
Ma è ovvio battute sui pesci, il nostro papa-dolphin inizia a stuzziare l’uomo per via dei suoi capelli che ricordano un riccio di mare.
La cosa fa imbestialire come non mai Kaji che in realtà essendo un fiero Marlin, ci tiene al suo retaggio.
(I Marlin noti in italiano anche come Istioforidi sono dei pesci di grandi dimensioni caratterizzati da una grande cresta dorsale di colore blu e da un ventre argentato, magari li avrete visti qualche volta durante le competizioni di pesca estrema o nei videogiochi di pesca, potrebbero ricordarvi una sorta di pesce spada per via del lungo “naso”)

CONSIDERAZIONI
Quindi hanno deciso di buttarla sulle botte?
Questa sarà la prima saga seria del manga?
La parte iniziale di comicità verrà accantonata stile Tutor Hitman Reborn e sostituita dal classico ranking con power up da battle shonen?
Non mi immagino molto Samejima in combattimento, al massimo il ragazzo può sparare qualche colpo ma alla lunga la vedo dura fargli mantenere questo approccio realistico senza fargli sbloccare poteri magici un po’ a caso magari legati al mare.
Però sarei curioso di vedere come il mangaka potrebbe gestire il personaggio se decidesse di farlo restare un comune essere umano.

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Grazie per la lettura

(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

3 commenti

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