Disney Silly Symphonies: Notte d’incubo

(Qui trovate un approfondimento sulle Sinfonie Allegre)

INTRODUZIONE
Nuovo corto delle Silly Symphonies, “Notte d’incubo” con titolo originale “Night”.
Siamo ancora nel 1930 e ancora in bianco e nero.
Anche qui troviamo alla regia e alla realizzazione tecnica i soliti nomi noti che ormai stiamo imparando ad amare.
Nota di merito per la colonna sonora di Beethoven.
(Non il cane dei film, il musicista eh)

(Alla fine trovate il link agli altri corti della serie)

COMINCIAMO
Ci troviamo nei pressi di un vecchio mulino.
La notte cala tra le fronde degli alberi e con essa lo specchio d’acqua sottostante si riempie di vita.
Come solito per questa serie di cortometraggi, tutto il paesaggio si anima ed inizia a danzare come in una sorta di celebrazione che serve da ponte tra l’addio al sole e il benvenuto alla luna.
Anche l’astro celeste non vuole essere da meno e inizia a intonare le pirme note seguendo l’accompagnamento musciale di fondo.
(Una luna un poì strana devo dire, stonata e sdentata)

Sospinto dalla tiepida e flebile luce lunare, un super-ciccissimo gufone vola verso il suo albero preferito.
Qui il volatile richiama la sua compagna ed inizia per lei una strampalata danza di corteggiamento.
Tra colli allungabili e occhi girevoli la donna viene accalappiata dal ritmo e comincia anche lei a ballare, unico problema è che il maschio preso dalla foga del momento si dimentica delle buone maniere e questo causa l’ira della sua controparte che un cazzottone atomico lo riduce ad un polletto spelacchaito.

Ora è il turno delle lucciole.
(Gli insetti eh, non la professione antica come il mondo)
I simpatici insettini dal didietro luminoso ruotano freneticamente attorno al bagliore provocato da una vicina lanterna ma attenzione ad avvicinarsi troppo, potrebbe significare popò in fiamme.
Nel mentre, il resto del branco si esibisce in fantastiche coreografie aeree che uniscono luci e suoni.
(Neanche a natale vedi tante luci accendersi e spegnersi)

Dopo di loro tocca alle odiate zanzare flagello di questi giorni estivi, arrgh.
Le tre dispotiche succhia-sangue non sembrano voler risparmiare nessuno.
almeno finchè non infastidiscono la rana sbagliata la quale pensa bene di farsi uno spuntino di mezzanotte con il loro cadaveri.
dopo il pasto c’è tempo anche per il rimorchio e il giovane rospone si presenta davanti alla sua bella con tanto di orchestrina che insieme a lui intona dolci note d’amore.
(Sembrava più una ninna nanna onestamente ma ok)

Ormai è fatta, il cuore delle due rane è ormai una sola entità ma quando sembrava che tutto potesse adanre per il meglio e la nottata potesse consludersi con un “girino” ecco che i verdi saltatori finiscono per cadere di sotto e infradiciarsi tutti.
(Quindi vai in bianco fratello? mi dispiace)

CONSIDERAZIONI
Corto semplice ma mi sono piacute molto alcune scene.
Quella della lanterna (di cui vi lascio la foto di copertina) è stata assurda, già il bianco e nero della pellicola creava un’effetto particolare ma il modo in cui viene animata sia la fiamma che l’ombra alle spalle dell’insetto mi ha lasciato un’attimo interdetto.
L’obra era perfetta per tutto il tempo.
100 anni fa riuscivano a fare un’animazione del genere?

Bella per la Disney.

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Grazie per la lettura

(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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