Disney Silly Symphonies: Inverno

(Qui trovate un approfondimento sulle Sinfonie Allegre)

INTRODUZIONE
Torniamo sulle Silly Symphonies, questa volta trattiamo “Inverno”, titolo originale “Winter”.
Alla regia abbiamo ancora una volta il classico Burt Gillett che fino ad ora ha tenuto alto il nome delle Fantasie Allegre.
Insieme a lui tornano anche i sempre ottimi Les Clark e Bert Lewis che abbiamo elogiato più e più volte durante la stesura di questa serie di commenti.
(Semplicemente dei mostri, la storia dell’animazione personificata)
Il corto Winter risale all’Ottobre del 1930.
Siamo ancora in bianco e nero ma stiamo facendo dei progressi, non temete, arriveremo presto ai colori.

(Alla fine trovate il link agli altri corti della serie)

Prima scena, parte subito Jingle Bells e siamo già in clima natalizio.
(Anche se ho scritto questo articolo mentre eravamo ancora ad Ottobre)
Fuori imperversa una tempesta di neve, tutto è sommerso da soffici fiocchi di acqua cristallizzati.
I primi animali che vediamo sono 3 orsacchiotti, questi se ne sbattono altamente del meteo e si godono il loro meritato letargo.
Fuori invece, visto che non c’è anima viva, sono gli alberi ad animarsi e come da copione per questa serie di cortometraggi, si mettono a ballare.
Oltre a loro abbiamo tutta una serie di altri temerari animaletti che non sembrano essere impauriti dalla neve.
Uccellini, alci e una marmaglia da stadio composta da conigli, procioni, scoiattoli e puzzole.

Vediamo come gli animali non siano in giro per caso, infatti dopo l’iniziale euforia, tutti si riuniscono davanti la tana di MR.Groundhog (sarebbe la marmotta)
L’animale soprannominato “Weather Prophet” (non chiedetemi come un gruppo di animali possa aver recuperato un cartello con grafia umana così precisa) dopo un iniziale sconcerto, si rallegra della fine della nevicata.
Iniziano ovviamente i classici festeggiamenti stile Disney con balli in grande stile, purtroppo il tutto ha vita breve.
La marmotta è infatti spaventata dalla sua ombra e questo costringe il piccolo roditore a rintanarsi nella sua accogliente casetta.
Questo segna la fine della calma, appena chiuso il portone, la bufera riprende e tutti fuggono nuovamente nelle loro tane.

CONSIDERAZIONI
Stile delle animazioni sempre ottimo.
Lo schema classico della Disney funziona sempre ma devo dire che tra tutti questi cortometraggi, questi ultimi li ho trovati abbastanza “vuoti”.
Sempre carini e divertenti ma forse fin troppo classici, animaletti che fanno delle mini avventure e ballano, punto.
Forse questo per Disney era un periodo di transizione, dopo l’inizio bomba del 1929, credo che neanche loro si aspettassero questo boom, probabilmente dovevano ancora assestarsi.

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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