Disney Silly Symphonies: Il dio Pan

(Qui trovate un approfondimento sulle Sinfonie Allegre)

INTRODUZIONE
Oggi altro pezzo storico delle Silly Symphonies, parliamo di “Il dio Pan“, titolo originale “Playful Pan“.
Torna Burt Gillett alla regia, ormai lo conoscete, lo amate e sapete di cosa è capace.
Questo rappresenterà l’ultimo lavoro della Disney datato 1930.
(E vorrei vedere, è uscito nell sale a partire dal 27 Dicembre, era difficile far uscire altro dopo)
Ma senza ulteriori indugi, partiamo subito con il commento.

(Alla fine trovate il link agli altri corti della serie)

COMINCIAMO
Il cortometraggio si apre con il nostro Pan (si tratta di una divinità greca, legata alla natura e ai pastori, viene quasi sempre raffigurata con il corpo di uomo e le gambe di capra) intento a suonare il suo classico flauto omonimo.
Il piccoletto è praticamente la star della festa, ogni forma di vita presente nei paraggi si anima e si mette a danzare seguendo le sue note ammaliatrici.
Abbiamo i pesci, le tartarughe, i lombrichi e addirittura le margherite e le quercie.
Oltre a loro, anche le nuvole del cielo dal cielo pensano di unirsi alla festa.

Peccato che gli omini Michelin a furia di panzate e culate, finiscano per generare una serie di tuoni che finisce per liberare un maestoso incendio.
Le fiamme, che vengono rappresentate come degli spiritelli con le gambe, finiscono per assalire ed ighiottire ogni cosa.

Questo getta tutta la foresta nel caos più totale, quasi tutto viene rovinato e ridotto in cenere.
Gli sforzi congiunti di tutte le bestie li presenti non sono sufficienti a placare l’ira del fuoco che divampa libero.
L’unica possibilità è fuggire il più velocemente possibilie.
(Carino il pezzo cone le lepri e le tartarughe che riprende la favola di Esopo
P.S. nel 35 proprio sulle Silly Symphonies, avremo un episodio completamente dedicato a questo racconto)

Fortunatamente, prima che la situazione superi il punto di non ritorno, compare nuovamente il nostro Pan.
Il quale, grazie al suo strumento prediletto e alla sua assoluta bravura nel suonarlo, riesce a piegare al suo volere perfino le fiamme.
Questo riesce infatti a stregarle e a condurle con l’inganno verso il vicino ruscello, così da far cessare subito l’incendio.

CONSIDERAZIONI
Questo è stato bello, dopo qualche cortometraggio abbastanza sottotono, torniamo al livello dei precedenti lavori.
Sono tornate di nuovo le piccole idee semplici ma ben elaborate, che piacciono a me e dimostrano la creatività del team di sviluppo.

Carinissimi gli spezzoni e i piccoli easter egg con gli animali che ballano.
(Come il lombrico che usa la mela in cui ha fatto il buco, come una sorta di maracas)
Forse è stato strano giusto il fatto che a conti fatti, il satiro da cui prende il titolo il corto, si vede per pochissimo tempo, i veri padroni della pellicola sono gli animali e in particolare le fiamme.
(Tenerissimi i fuocherelli dall’aspetto innocuo, che corrono ovunque con le gambine corte e poi distruggono ogni forma di vita che gli si para davanti senza la minima pietà)

<– Corto Precedente | Corto Successivo –>

Se il post ti è piaciuto
Followami

Commenta
Lascia Like
Passa dai social
Grazie per la lettura

(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

Un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...