Oh, Suddenly Egyptian God: Anime s1 ep1

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Hola, oggi iniziamo il commento di una nuova serie, questa volta parliamo di Oh, Suddenly Egyptian God, (in italiano “All’improvviso, gli dei egizi”) uno slice of life dalle tinte estremamente comiche e nonsense.
Si tratta di una serie anime composta da cortometraggi, con regia di Katsuya Kikuchi e produzione dello Studio Typhoon Graphics.
(Avevamo già visto questo studio all’opera sulla serie One Room)
La “trama” se così volete definirla, è abbastanza semplice e potete comodamente trovare la serie su Crunchyroll.
Ogni puntata è composta da siparietti comici che raffigurano le varie divinità o personalità dell’antico Egitto, impegnate nelle loro questioni quotidiane.
Queste in realtà parodizzano abbastanza bene i reali comportamenti e leggende dell’epoca, può essere una cosa simpatica per chi è appassionato di storia e vuole divertirsi con questa demenziale reimmaginazione comica.

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

COMINCIAMO
La prima puntata si intitola “All’improvviso, gli dèi egizi | All’improvviso, Anubis”.
Vediamo subito una lunga fila di anime che si accalcano fuori dalla piramide in attesa del loro giudizio.
Il metodo per lo smistamento delle anime buone da quelle cattive è abbastanza rudimentale ma efficace.
Sotto la supervisione di Thoth, (Dio egizio della luna e di tutte le arti alla sapienza, come matematica e scrittura) gli spiritelli devono salire su un dondolo e confrontarsi con Anubis. (Dio con la testa di sciacallo addetto alla regolamentazione del mondo dei morti)
Semplicemente, le anime che pesano più della nostra divinità verrano mandate giù, mentre quelle più leggere andranno sù.
(P.S. ma si chiama proprio dondolo quel gioco? io da piccolo lo chiamavo così ma non so se è il vero nome o è un dialetto, voi come lo chiamate?)

Tutto procede normalmente, se non fosse per Medjed.
(Dio dalla caratteristica mantellina, stile fantasma, che non so bene il motivo, ma che a quanto pare è diventato iconico in Giappone e viene spesso usato negli anime)
La divinità infatti baratta molto velocemente il suo ruolo di “supervisore della fila” con quello autoimposto di “addetto alla caccia dello scorpione”.
Ovviamente la cosa poteva risolversi in maniera normale?
Ma certo che NO!
Ecco che un gioco si trasforma in un pretesto per sparare raggi laser e distruggere mezzo mondo.
Va bene dai è comprensibile, in fondo a chi non è mai capitato di uccidere migliaia di persone con un raggio laser per errore?

La seconda metta della nostra prima puntata è composta da 2 mini scenette.
La prima vede Anubis volare in aria, stile Space Jam I Belive i can Fly che guarda Michael Jordan con il braccio allungabile spostati proprio, per poi cadere rovinosamente a terra e sfasciare nuovamente la piramide.
(Già li sento i vecchietti egiziani che urlano, “non esistono più le piramidi di una volta”)

La seconda invece si concentra sull’hobby di Anubis.
Come detto sopra, questa divinità si occupa di tutte le questioni riguardanti il mondo dei morti e tra queste vi è anche il rituale delle mummificazione.
(Credo che sappiate tutti in cosa consista il rituale della mummificazione per la preparazione e conservazione dei corpi dopo la morte e non serve che lo spieghi, no?)
Preso dalla foga del momento, il nostro sciacallo finisce per perdere il controllo e tra una mummia e l’altra, tutto viene ricoperto di bende, compresi gli sfortunati Thoth e Medjed.
Li rivedremo mai?

CONSIDERAZIONI
Serie molto simpatica e semplice, ma al tempo stesso rilassante.
(I personaggi sono adorabili)
Animazioni basilari ma meglio di tante altri anime simili che adottano lo stile dei cortometraggi.
Simpatica, anche se molto stereotipata, la parte in cui riprendono fatti reali e usanze dell’antico Egitto.
Lo stile di comicità fisico (quello alla Stanlio e Ollio per intenderci, dove viene usata molta comicità gestuale botte, cadute o scene con coreografie esagerate) non è esattamente quello che preferisco, soprattutto nel modo in cui lo fanno i giapponesi, ma visto che sono solo 6 minuti ad episodio, riesco a tollerarlo.
Una cosa che mi piace molto è invece lo schema dei colori, bianco, nero e oro, oltre a riprendere sempre lo stile egiziano, creano un contrasto cromatico che ho sempre amato.

Episodio successivo –>

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

2 commenti

  1. Il rito della pesata lo ricordavo diverso, mi pare fosse tipo il cuore del morto (con tutte le sue colpe) contro una piuma che rappresentava la verità (se il cuore è più leggero, beatitudine, sennò viene dato in pasto a una bestia coccodrillosa di cui non ricordo il nome).
    Comunque sia, lo spunto è simpatico e il disegno è delizioso! 😀

    "Mi piace"

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