The Elusive Samurai: Manga cap1 The Slaughter of 1333

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Hola! Oggi parliamo del nuovo lavoro di Yusei Matsui.
(Momento Troy McClure: forse vi ricorderete di Matsui per il suo manga Assassination Classroom)
Iniziamo il commento di The Elusive Samurai, si tratta di un manga di genere shonen, appartenente alla scuderia Shueisha.
Prima di cominciare, vi faccio una piccola introduzione sulla trama, così da poter avere subito un quadro di cosa aspettarvi.
Ci troviamo nell’epoca dei samurai, dell’onore e delle grandi battaglie, il protagonista è Hojo Tokiyuki.
Probabilmente non troverete questo nome sui libri di storia, questo perchè ad essere ricordati, spesso sono esclusivamente i combattenti più coraggiosi e decisivi.
Gli stessi che il più delle volte muoiono in maniera epica nel mezzo di una battaglia.
Il nostro Hojo invece ci penserà due volte prima di buttarsi addosso ai nemici, il suo talento infatti, è la capacità di schivare gli attacchi e sopravvivere!

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

COMINCIAMO
Ci troviamo nel 1333, presso lo shogunato di Kamakura.
Ashikaga Takauji e le sue truppe stanno partendo in direzione Kyo per sedare alcune rivolte che rischiano di minare l’attuale governo.
(Kyo è l’antico nome della città di Kyoto)

Ashikaga è considerato da tutti come un dio in terra, forte, bello, coraggioso, intelligente e fedele al suo sovrano.
Sulla strada per lasciare la città, il coraggioso guerriero intravede una figura tra la folla, si tratta del piccolo Hojo Tokiyuki.
Figlio dell’attuale regnante, Hojo Takatoki.
(Se vi state chiedendo come mai hanno stampado ovunque il simbolo della triforza di the Legend ofZelda, dovete sapere che questo simbolo di potere ha in realtà origini antichissime. In Giappone è iconico e lo troverete nei luoghi più disparati, anche non associati a Nintendo o al mondo dei videogiochi. Non è mai stato troppo ufficializzata quale fu la storia dietro la creazione del simbolo nella saga di Link, ma si ritiene che in parte questo derivi proprio dal marchio caratteristico usato dal reale clan Hojo tra il 1200 e il 1300)

Già dalla tenera età, il nostro protagonista mostra delle doti innate nella fuga e nel sottrarsi ai suoi doveri.
Visto il futuro che lo attende, la cosa sarà molto utile.
Infatti il ragazzo è il primo in linea di successione per il potere, ma non è tutto oro ciò che luccica.
Suo padre anche se di facciata detiene il potere, nella realtà è alla stregua di un burattino e ad agitare i fili dietro le quinte ci sono i suoi consiglieri.

Stando alle parole del narratore/mangaka, anche se il protagonista sembra deboluccio e poco adatto alla grandezza, il suo spirito in realtà è forte e risoluto, questo lo condurrà a scombussolare e rivoluzionare l’attuale impostazione del paese.
(No ma quindi mi state dicendo che un ragazzino considerato da tutti debole e sfigato, in realtà è forte e predestinato alla grandezza? Ma è fantastico, un tipo di insegnamento mai visto in un manga del genere, l’autore deve essere una specie di semi dio della psicologia al pari di Freud)

Mentre il nostro protagonista contempla la bellezza della sua città, compare dal nulla l’eccentrico Suwa Yorishige, un prete della provincia di Shinano con il dono di vedere nel futuro.
Stando alle sue parole, tra 2 anni, (ovvero quando Hojo avrà compiuto 10 anni) il nostro protagonista sarà diventato un grande eroe.
Prontamente, sentendo queste parole, il nostro Hojo scappa a gambe levate.

Passa un mese da quel giorno ed ogni familiare del nostro samurai elusivo perde la vita a causa dei tumulti politici.
L’artefice del tradimento che ha portato a tutta questa distruzione è Ashikaga Takauji!
Lo stesso guerriero che era considerato tra i più fedele e integerrimi a disposizione delle forze dello Shogun.
(Ma quanto ci vanno forte con le età in questa serie? prima il protagonista di 8 anni poi il figlio del cattivo che a 3 anni comanda le armate)

L’unico che si offre di aiutare il bambino rimasto solo al mondo, è nuovamente Suwa Yorishige.
Il gruppo scappa ma sulla strada per la salvezza, Suwa nota lo sconforto di Hojo e decide di optare per una terapia d’urto.
Stile Sparta con il monte Taigeto, l’uomo lancia il piccolo dritto nelle fauci dei suoi inseguitori.
(In realtà, si crede che le leggende sugli spartani sull’abbandono dei neonati deboli, siano esagerate e poco veritiere)
Senza rendersene conto, il bimbo attiva la sua agilità mostruosa e si libra tra i fendenti come una piuma.
Questa sarebbe la prova del suo talento innato e della sua reale voglia di vivere.

Per ora ciò che bisogna fare è chiaro, non combattere e morire, ma sopravvivere per diventare un eroe domani.
La priorità di Hojo ora deve essere quella di riprendersi psicologicamente, addestrarsi con tutte le sue forze e tra due anni, tornare per vendicarsi e cambiare il paese.

CONSIDERAZIONI
Che dire, è presto per dare una prima impressione, il primo capitolo rispetta per filo e per segno la struttura base dei manga del genere.
-presentazione del backgorund.
-presentazione del protagonista deboluccio che rifiuta la chiamata dell’eroe.
-il protagonista perde tutto e mostra le sue doti nascoste.
-il protagonista decide di uscire dalla sua comfort zone
e accetta la chiamata dell’eroe.

Mi piace molto l’abilità caratteristica del personaggio basata sullo schivare i colpi, è particolare e se sfruttata bene possono esserci diversi usi intelligenti e divertenti.
(Spero solo non faccia la fine di tanti alti eroi degli shonen con poteri particolari ed interessanti, che purtroppo vengono sfruttati in maniera pessima e finiscono per diventare identici tra loro)

Non mi piace invece che i protagonsiti siano così assurdamente piccoli.
(Ok che nei prodotti del genere indirizzati ai giovani, se metti un protagonista e dei personaggi secondari piccoli, aiuti il lettore ad immedesimarsi, ma questo non è obbligatorio.
Fino a pochi anni fa i personaggi avevano caratteristiche da ventenni e i ragazzi ci si immedesimavano e li amavano ugualmente.
Quando esagerano troppo con l’abbassare l’età, onestamente io mi sento come se la credibilità generale della serie mi calasse un po’)

Mi piace lo stile di disegno squisito e morbidissimo mostrato da Yusei Matsui, mi ha dato un mood da Kenshin Samurai Vagabondo.
(Forse è semplicemente per via del periodo storico)
Bisogna però dire, che si nota molto l’impostazione moderna con le vignette costituite quasi unicamente da primi piani con pochi sfondi.

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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