Kiyo in Kyoto From the Maiko House: Anime s1 ep1 Kiyo and Sumire

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Hola! Benvenuti a questa nuova serie di commenti targata Anketsu community, questa volta si parlerà di Kiyo in Kyoto From the Maiko House.
(Maiko-san chi no Makanai-san)
Si tratta di una serie anime shonen appena rilasciato, alla parte tecnica abbiamo regia di Yohei Suzuki e animazioni dello studio J.C. Staff.
Questo lavoro nasce nel 2016 come manga ad opera della scrittrice Aiko Koyama.
L’editore invece è la Shogakukan, lo stesso che ha assegnato al manga il premio di migliore shonen del 2020.
Prima di cominciare ad analizzare la prima puntata, vi faccio la solita breve introduzione sui temi della serie, così da darvi subito una prima idea generale su cosa aspettarvi.
Ci troviamo a Kyoto, nello storico quartiere noto come Hanamachi.
(Questo luogo è spesso associato con la figura della Geisha, vi spiegherò meglio cosa sono le geishe nel box delle considerazioni a fine articolo)
La trama si concentra sulle figure di Kiyo (ragazza che ha intrapreso la carriera di cuoca e che al momento si occupa di preparare i pasti per le geishe) e Sumire (una giovane Maiko, ovvero apprendista geisha)

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

COMINCIAMO
La puntata si apre con la nostra Kiyo intenta a tornare a casa dopo aver fatto la spesa.
La giovane è stracarica di ingredienti e riesce a mala pena a muoversi e a tenere un andamento del passo costante.
Vista la sua notevole difficoltà, le si avvicina un poliziotto.
In realtà la ragazza e l’uomo si conoscevano già, si erano incontrati durante l’arrivo di Kiyo a Kyoto.
Anche all’epoca la ragazza si trovava in una situazione simile ed era sommersa di roba da mangiare.
(Quel sacco di patata poteva benissimo essere una persona morta, io l’avrei arresta)

Scopriamo che la nostra protagonista originaria di Aoomori, è la nuova cuoca addetta ai pasti della Maiko-House.
(Le Maiko, sono le apprendiste geishe, solitamente sono molto giovani e non superano i 20 anni, anche se sono ancora in fase di perfezionamento e non sono allo stesso livello di una geisha vera e propria, queste ragazze sono già molto abili)

La sera stessa, facciamo la conoscenza dell’altra protagonista della serie, Sumire.
(Chiamata Su-chan da Kiyo)
La ragazza sta ancora imparando le basi, ma a quanto pare la sua maestra ha visto qualcosa di interessante dentro di lei, ed ha deciso di farla debuttare così da diventare a tutti gli effetti una vera Maiko!

Ogni puntata, in realtà è composta da diversi mini episodi.
Il primo, conclusosi dopo la notizia di Sumire, viene intervallato dal prossimo con un siparietto comico riguardante il pudding.
In Giappone è conosciuta solo la versione dessert, mentre nel resto del mondo ci sono anche altre pietanze che vengono chiamate allo stesso modo.

Il secondo spezzone, vede una discussione tra la “mamma” (la coordinatrice e responsabile della gestione della maiko house e delle maiko al suo interno) e la maestra che tiene i corsi di danza.
L’anziana insegnante ha grandi fiducia e speranza in Sumire, a detta sua, la ragazza potrebbe diventare tra le migliori maiko disponibili.
Scopriamo che anche Kiyo era una studentessa che mirava a diventare una maiko, ma a causa della sua goffaggine fu costretta a rinunciare.
Invece di buttarsi giù, la ragazza è riuscita a far valere il suo talento culinario e a farsi accettare in casa come cuoca ufficiale.
(Oh no, sento odore di personaggio ultra esageratamente buono sopra ogni limite umano)

Quella sera, Kiyo decide di superarsi e preparare un banchetto degno di un re.
Il cibo è fantastico e l’odore è inbriante, l’unico problema è la quantità.
Decisamente troppa!
Tra tonkatsu, gamberi piccanti, omurice e gyoza, le ragazze rischiano di diventare delle palle danzanti e molte non riescono a finire la loro porzione, tutte tranne Sumire.
La nostra protagonista è talmente determinata e dedita allo studio, da aver bisogno di quanto più nutrimento e stamina possibile.
(A proposito di stamina, il siparietto che conclude il secondo episodi è proprio relativo a questo argomento)

Nel terzo episodio, facciamo la conoscenza dell’ex Otokoshi della maiko house.
Questa figura ha il compito di aiutare le geishe e le maiko ad indossare i loro kimono.
Voi direte, eh vabbè ma che ci vuole l’aiuto per vestirsi?
E io vi risponderò, Avoja!
Quei kimono pesano fino a 20 chili.
(Praticamente diventi un mecha se lo indossi)

La parte finale di questa puntata, ci mostra quanto siano profondi e sinceri l’impegno sia di Sumire che di Kiyo.
Entrambe lavorano al loro meglio dal momento in cui si alzano a quello in cui vanno a letto.
L’unico problema è che a volte Sumire esagera.
I troppi sforzi e il poco tempo per mangiare e riposarsi potrebbero avere degli effetti negativi sulla sua salute.
Nessun problema, ecco che fa il suo ingresso in campo il battuto di calamari.
L’ultima ricetta di Kiyo composta da pezzetti di calamaro tritati a cubetti finissimi, i quali vengono poi messi a mollo nell’olio e fritte fino a che non si trasformano in piccole frittelle dorate dal retrogusto dolciastro.
Ottimi con il ketchup.
(Il battuto di calamaro è anche il protagonista indiscusso dell’ultimo mini sketch del “piatto del giorno”)

CONSIDERAZIONI
Per la parte delle animazioni bisogna fare un piccolo discorso.
Forse non ve ne siete accorti subito ma diverse animazioni, soprattutto dei personaggi, sono in 3D e non 2D.
La qualità di questa tecnica di animazione è migliorata moltissimo degli ultimi anni, ci sono lavori come questo in cui non si nota più di tanto, (soprattutto se lo state guardando su un tablet in qualità media) ma onestamente mi dispiace che il buon vecchio stile dei disegni tradizionali stia ormai andando verso l’estinzione.
Questo ovviamente non pregiudica il comparto tecnico che nel complesso è squisito e delicatissimo, ma sapete com’è, al nostalgico in me manca l’animazione classica di quando ero bambino.

Oltre a questo, la serie è simpaticissima, le protagoniste sono adorabili e se tutta la parte delle tradizioni delle geishe verrà gestita bene, evitando stereotipi, sono sicuro che l’anime sarà super divertente e rialssante.
(Lo spettro dello stereotipo che arriva e rende tutto banale, annullando le cose belle fatte fino ad ora, è sempre dietro l’angolo quando si parla di shonen, facciamo gli scongiuri insieme)

Ora come vi avevo anticipato sopra, passiamo a parlare delle GEISHE.
L’argomento sarebbe molto lungo ed esteso, ma qui vi darò giusto qualche brevissimo cenno in merito.
(Ci farò un articolo dell’ AnketsuCultura più dettagliato in futuro)
La geisha è una figura tipica della tradizione giapponese, indossano spesso un lungo kimono pregiato e hanno il viso truccato di bianco.
(Le avrete sicuramente viste in qualche anime)
Queste donne, sono delle vere e proprie esperte in diversi ambiti, andiamo dalla danza figurativa al suonare uno strumento tradizionale nipponico.
Non sono figure in nessun modo collegate alla sfera sessuale (questa convinzione è arrivata a noi per via di alcuni film giapponesi o per il fatto che anche le tradizionali prostitute degli anni passati indossavano il kimono mentre esercitavano la loro professione) e il loro unico scopo è quello di intrattenere ed esibirsi per il proprio ospite.

Episodio successivo–>

Se il post ti è piaciuto
Followami

Commenta
Lascia Like
Passa dai social
Grazie per la lettura

(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

3 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...