The Elusive Samurai: Manga cap2 Hide from the Demon 1333

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Hola! siamo nuovamente tornati a parlare del nuovo del nostro mangaka Yusei Matsui.
Se non sapete come e perchè siete finiti qui, ve lo spiego io.
Stiamo per partire con il commento al secondo capitolo di The Elusive Samurai, serie manga di stampo shonen, pubblicata da Shueisha.
Non avete letto il primo capitolo e quindi vi state chiedendo di cosa parla la serie?
Ve lo dico subito.

Ci troviamo nel 1333, in pieno medioevo giapponese.
Un periodo storico fatto di battaglie epocali, eroi epici ed onorevoli che non esitano a cercare la morte in battaglia e per finire, la fuga!

Come, in che senso la fuga?
Eh si perchè il nostro protagonista è Hojo Tokiyuki, figlio del precendete Shogun.
Il ragazzo grazie alla sua destrezza innata, è un portento nello schivare gli attacchi nemici ed ora il suo obiettivo è sopravvivere per poter crescere e un domani vendicarsi di Ashikaga Takauji, il traditore che ha causato la morte della sua famiglia.

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

COMINCIAMO
Siamo in una casupola abbandonata in mezzo alla campagna giapponese.
Tokiyuki si sta riposando dalle fatiche e dallo stress degli ultimi giorni, purtroppo il suo sonno è pieno di incubi e demoni dal passato che riaffiorano.

Vedendo la scena ed intuendo i sentimenti del ragazzo, Suwa Yorishige decide dare una mano.
A modo suo.
Ecco che l’uomo si avvicina con fare ambiguo over 9000 e smolla un bacetto sulla guancia per destare il piccolo dal suo sonno.
(Fanculo la bella addormentata e il principe, qui abbiamo il bello addormentato e il prete shintoisa)
In realtà, i riflessi e l’agilità sovraumana del bello addormentato si fanno sentire anche durante il sonno.
Ecco infatti che appena l’uomo si avvicina, i piedi di Hojo si muovo da soli e lo trasportano al sicuro sulle travi del soffitto semi distrutto e cadente.

In mezzo alla confusione, il gruppo viene riportato alla dura realtà della loro condizione di fuggiaschi quando fuori intravedono gli stendardi nemici.
Gli squilibri di potere e il cambio di regnante hanno creato una situazione incerta.
Ora la maggior parte degli ex sostenitori del padre di Tokiyuki sono o morti o hanno giurato fedeltà al nuovo Shogun.
Origliando le chiacchiere dei soldati, il nostro gruppo apprende la notizia della morte di Kunitoki.
(Ve lo ricordate? l’avevamo visto durante il primo capitolo, è il fratello maggiore di Tokiyuki che in una scena giocava con lui a palla. Teoricamente sarebbe dovuto essere il primo in linea di successione per il potere, ma essendo un figlio illegittimo, questo status non gli si applica e la carica passa al nostro protagonista.)

A peggiorare la tragicità della notizia della morte di un ragazzo così giovane ed innocente, ci si aggiunge il peso del tradimento.
Infatti, a consegnare il ragazzo ai nemici abbiamo Godaiin Muneshige.
Lo zio di Kunitoki e fratello della madre del ragazzo.
(Come funziona la cosa? lui è il fratello della madre di Kunitoki, che a sua volta è fratellastro di Tokiyuki, quindi Godaiin è lo zio acquisito di Tokiyuki? lo so, sono del tutto ignorante su come funzionano le relazioni parentali)

Come se non bastasse, l’uomo non ha neanche ricevuto nulla in cambio del suo meschino tradimento.
Questo l’ha lasciato completamente insoddisfatto ed assetato di ricchezza.
Nella sua mente malata si crea un’idea, <<se con il primo nipote non ho beccato neanche un quattrino, proviamo con il secondo>>.
(Fermate tutto, chiamate il comitato per l’assegnazione del premio Nobel, qui abbiamo un chiaro concorrente per il premio alla pace)
Ecco che vediamo l’uomo partire a razzo per individuare la sua preda.
Lo zio è originario della zona, quindi conosce bene tutti i nascondigli e gli anfratti del territori, questo gli da un vantaggio per l’individuazione dei possibili nascondigli del nipotino.
In realtà non serve troppo lavoro di ricerca, e il giovane Hojo si presenta su un piatto d’argento alla furia dello zio.

Non è impazzito, era semplicemente un tentativo di imboscata, che però fallisce miseramente.
L’uomo, anche se in apparenza sembra debole e mal ridotto, in realtà è forte e mosso da una grande rabbia.
Kunitoki era stato affidato a lui proprio per la sue grandi doti ed esperienza come guerriero.
Ora è un faccia a faccia tra il piccolo Tokiyuki e il demoniaco Godaiin.

CONSIDERAZIONI
Io lo so come andrà a finire, ti hanno montato tutta questa storia che lo zio è forte e spacca gli alberi a metà come se nulla fosse, ma poi in realtà verrà fracassato di botte da un bambino di 8 anni che crede in se stesso e nel potere della determinazione-magica.
Eh vabbè, proverò a far finta di nulla e cercherò di aver fiducia in mister Matsui.
(Please Yusei caro, te lo chiedo come favore personale, non fare cazzate e vacci piano con gli stereotipi, in cambio ti pago una birra e pizza)

Oltre a questo, Suwa è sempre più ambiguo.
Il suo potere di scrutare il futuro può essere uno di quei nodi narrativi molto presenti nella trama.
Bisogna però stare attenti, questo genere di poteri è noto per essere molto difficile da gestire senza creare paradossi o illogicità.
In molte serie infatti, si hanno personaggi con la capacità di controllare o prevedere il futuro, ma il più delle volte potete vedere come lo scrittore si ritrovi a tenere frenati questi poteri con trovate di dubbia credibilità o limiti autoimposti.

(In particolare i limiti autoimposti sono la cosa che più mal digerisco in questo genere di manga, mi danno troppo l’impressione di essere delle scappatoie facili a delle situazioni in cui non si sapeva come far procedere la trama. Se hai voluto inserire un potere così forte, bisogna che poi sei in grado di gestirlo, altrimenti se devi metterlo solo come esigenza di trama, non lo mettevi dall’inizio e trovavi un modo diverso per far proseguire gli eventi. La gestione di questi piccoli particolari, che magari per voi saranno cose da nulla, sono invece i punti che distinguono i prodotti nella media, dalle storie immortali che anche dopo 50 anni continuano ad appassionare i lettori e non vanno sottovalutati)

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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