Skull-face Bookseller Honda-san: Anime s1 ep1 Fan degli yaoi straniere!

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Hola! Benvenuti, non siete pronti per quello che state per vedere.
Stiamo per iniziare il commento di Skull-face Bookseller Honda-san.
Si tratta di una serie anime composta da cortometraggi, prodotta dallo Studio DLE, con regia di Ouru Todoroki.

La trama è surreale ma mi piace da morire.
Siamo in una libreria giapponese, ogni giorno vengono venduti moltissimi volumi cartacei, andiamo dai romanzi ai manga.
I commessi sono tutte strane figure, tra cui il nostro Honda che è uno scheletro vivente.

La serie è fantastica, prende in giro in maniera amichevole, (quindi non prendetevela se siete tra le categorie che vengono ridicolizzate) tutte le classiche tipologie di cliente che entrano abitualmente in questo luogo di conoscenza.
Ci sono i topi di libreria, fissati con i libri impegnati, ci sono quelli che cercano volumi da regalare ad amici e famigliari e infine, ci sono molti ma moooolti fissati di manga che fanno pazzie appena trovano ciò che stavano cercando.
(Durante gli episodi troverete una marea di citazioni a manga super famosi, riconoscerle tutte non sarà facile)

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

COMINCIAMO
La puntata, intitolata “Il bell’uomo primo della fila / Fan degli yaoi STRANIERE!!!” si apre con una semplice domanda.
Cosa vi viene in mente pensando ai commessi di una libreria?

Le risposte sono abbastanza varie.
Ci sono quelli che li reputano gentili ed affidabili, quelli che li reputano noiosi e per finire, quelli hanno in mente lo stereotipo della commessa super tettuta e dell’uomo con gli occhialetti e il viso spigoloso da intellettuale.

La realtà a volte, almeno in questo caso, è decisamente diversa.

(P.S. il tema musicale è Inner Sound & Book’s Narrative, ovvero la sigla diventa ISBN, che sarebbe il codice a barre che trovate sul retro dei volumi, giusto per restare in tema con il mondo delle librerie)

I commessi della nostra libreria sono del tutto fuori dal comune.
Abbiamo uno con la testa da fantasma, uno da coniglio, uno è un cavaliere e infine, il nostro protagonista è uno scheletro.

Si chiama Honda-san ed è a dir poco super gentile ed adorabile.
Se avete bisogno d’aiuto, lui farà di tutto per aiutarvi con i vostri problemi da lettore.

Prima scena della puntata e già abbiamo la prima citazione, in libreria sono finiti i volumi di Kingdom.
(Il vero nome della serie viene censurato ma si capisce)
Visto che le vendite sono state più del previsto, bisogna fare al volo un nuovo ordine o si rischia di beccarsi l’ira dei clienti.

Come se non bastasse, anche gli ultimi numeri di Jump sono esauriti!
Ormai è il caos totale.

L’unico che si erge coraggiosamente come barriera tra il caso e la civiltà è proprio il nostro Honda-san.
Come una mamma amorevole, lo scheletro organizza tutti i lavori, sistema i volumi e prepara gli ordini.
(Praticamente un eroe dei nostri tempi)

Il primo cliente della giornata è un signore straniero.
Anche se ha i capelli grigi, l’uomo è bellissimo, il classico attore di Hollywood, occhi azzurri, carismatico e che sa quello che vuole.
Più o meno.

Appena i bulbi oculari di Honda-san si posano sulla figura dell’uomo, la situazione è chiara.
(si lo so, è uno scheletro, non ha i bulbi oculari, ma in un modo o nell’altro ci vede ugualmente)
Il signore ha assunto la classica posa da “mi serve aiuto, non trovo quello che cerco“.
In questi anni le doti analitiche del nostro scheletro si sono sviluppate a dismisura, ed infatti la sua diagnosi si rivela esatta.

Il nostro uomo di Hollywood, è infatti in coda per cercare un manga per sua figlia.
Non intendendosene, il signore mostra innocentemente l’immagine del volume desiderato.
Si tratta di un Dojinshi Yaoi con i tentacoli!!!
(I dojinshi sono dei volumi autoprodotti, spesso riprendono personaggi di altri manga e creano delle storie fan made, non sono per forza collegati agli hentai, ma in Giappone più o meno il significato è quello. Considerate anche che “Hentai” è una parola che in Giappone non ha significato di manga erotico come da noi)

La reazione di Honda è senza paragoni.
In apparenza è calmo e informa il cliente che hanno il volume richiesto, ma dentro di se, lo scheletro vorrebbe urlare “VECCHIO PROTEGGI TUA FIGLIA!!!!”
(Non so voi, ma io ho riso 27 minuti di fila, immaginare la figlia adolescente del divo di Hollywood che si legge la roba con i tentacoli mi ha fatto morire)

Niente, la prima vendita del giorno non è andata.
Passiamo al prossimo cliente.
Anche lui è uno straniero.

Questa volta si tratta del classico personaggio che si autodefinisce “otaku”, va in giro con magliette degli anime, cover delle idol, bandana in testa e compra compulsivamente roba da leggere.
(Qui vengono presi in giro Gundam e Slam Dunk)

Ora, signori e signore, arriviamo al tema centrale della puntata, le FUJOSHI.
Nel resto del mondo, è comune vedere ragazze che si definiscono fujoshi, ma in realtà, in Giappone questa parola non ha un significato troppo positivo.
O almeno non è una cosa che di solito si dice in giro a tutti.

La libreria inizia a riempirsi di donne e ragazze urlanti che danno libero sfogo a tutto il loro amore per questo genere.
Vedersi arrivare questo branco addosso potrebbe spaventare, ma in realtà si rivelano tutte brave persone, è solo che sono over hyppate.
Può capitare.

(Ci tenevo a fare una piccola precisazione, qui vengono mostrate solo donne fissate con il boys love, ma questa in realtà non è una legge fissa, ci sono anche ragazzi a cui può piacere.
Anche perchè c’è differenza tra una cosa yaoi fatta per gli amanti del fanservice e una normale storia d’amore in cui 2 personaggi dello stesso sesso si innamorano in maniera normale)

P.S. a fine episodio arrivano i volumi di Kingdom, il problema è che ora ne sono arrivate 37mila scatole, addio schiena del nostro povero scheletro.

CONSIDERAZIONI
La parte relativa alle animazioni, è abbastanza semplice, ma fa il suo dovere.
C’è molto attenzione ed enfasi per quanto riguarda le espressioni facciali dei clienti e dei commessi.
Anche personaggi senza espressioni come Honda, (Per forza non ha espressioni, è uno scheletro) riescono perfettamente a farti ridere e intuire al volo cosa si prova in quella situazione.
(Tutti voi che fate lavori a contatto con le persone, vi sarete sicuramente trovati in situazioni simili.
A volte arrivano clienti strani con richieste ancora più strane e tu resti lì, senza aver capito se sono seri o se ti stanno prendendo in giro, dico bene?)

Passiamo alla trama.
Questo primo episodio mi ha fatto morire dal ridere.
Ho adorato il fatto che oltre ai giapponesi, vengano presi in giro anche gli stranieri.

In realtà, questa è una cosa che vi potrebbe realmente capitare di vedere se siete in Giappone.
Ora che manga e anime hanno raggiunto un livello di popolarità mondiale fuori dal comune, molte persone si sono fatte un’idea un po’ esagerata di come funzionino realmente le cose nel paese del sol levante.

Siamo abituati a leggere manga dove i personaggi sono otaku e ultra felici di esserlo, altri in cui i personaggi trovano l’amore eterno e altri ancora, dove i protagonisti sono ultra buoni e proteggono i deboli.
In realtà, quella giapponese, è una società normalissima, le cose che trovate nei manga sono quasi sempre fantasie e desideri fatti apposta per rappresentare una situazione che nella realtà non esiste.
Così da permetterci di evadere con la mente.

Quindi, se andate in Giappone e volete evitare figuracce, ricordatevi che le cose che vedete negli anime non rappresentano la reale cultura del paese.
Non date per scontato che tutti amano i manga e sono otaku.
Nella puntata che abbiamo appena visto, la cosa viene ben rappresentata dall’esempio delle “fujoshi”.
Questi sono stereotipi diffusi nel mondo, ma che in realtà in Giappone hanno un significato del tutto diverso da quello che usiamo noi
.

Episodio successivo –>

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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