Monster #8: Manga cap2 Valkyrie, Dignified and Invincible

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Eccoci tornati al commento di Monster #8 (Kaiju no.8)
Questa nuova serie shonen, ad opera della mangaka Naoya Matusmoto, è attualmente in corso di pubblicazione e sta rapidamente scalando le classiche di vendita giapponesi.

Come è facile intuire dal nome del manga, il pilastro centrale delle trama sono i Kaiju, ovvero i mostri giganti dei film, stile Godzilla, tipici del cinema nipponico.

A difenderci da questa minaccia abbiamo la squadra di difesa speciale, tra cui la capitana della terza divisine Mina Ashiro.
Il nostro protagonista è Kafka Hibino, un trentaduenne che ha ormai rinunciato al suo sogno di combattere mostri al fianco della sua amica Mina.
Ora però, tutto è cambiato.

Kafka dopo un incidente, è stato attaccato da un parassita volante che l’ha trasformato in un piccolo kaiju.
Questa volta c’è una differenza, l’orrenda creatura ha la mente di un umano e potrebbe essere ciò che cambierà per sempre la vita del nostro ex pulitore di intestini di giganti morti.

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

COMINCIAMO
Il capitolo si apre con un flashback sull’infanzia di Kafka.
Al tempo, anche se poco più che bambini, sia lui che Mina studiavano già come pazzi per entrare nel corpo di difesa giapponese.

Al tempo era ancora lui il più forte tra i due, ora invece la situazione si è decisamente ribaltata e la ragazza è diventata tra i più grandi combattenti della Terra.

Cambiamo scena e saltiamo al presente.
Mina è decisamente cresciuta e possiamo ammirare la ventisettenne, come mamma l’ha fatta, rilassarsi nella vasca da bagno.
A quanto pare, il fatto che Kafka non abbia rispettato la promessa di starle accanto, ancora le brucia.
(Perchè questa scena fanservice dal nulla? because that’s how we do it in Japan kiddo e poi ha una tigre bianca come animale domestico, quindi va tutto bene)

In ospedale, Ichikawa e Hibino non se la passano troppo bene.
I tentativi di spiegare la situzione si rivoltano contro i due, facendo apparire il nostro protagonista come un mostro ancora più terribile di quanto non sia in realtà.
(Il sorriso creepy è relatable e può essere giustificato, ma spaccare per sbaglio un intero muro lo è decisamente meno)

Senza pensarci troppo, i due “amici” tentano la fuga disperata.
Giù dalla finestra e illuminati solo dalla luna, VIAAAAAAAA.
La situazione è tranquilla, ma in realtà la città è ancora scossa dal recente attacco.
Infatti i pallidi raggi di luce del nostro satellite, rivelano i contorni di ciò che rimane delle ossa del lucertone che avevamo visto nel primo capitolo.

Ah altra cosa importante, Kafka non riesce minimamente a controllare la sua nuova forma.

Preso dal panico, il corpo del nostro kaiju di fiducia assume le forme più strane e bizzarre.
Diventa una sorta di assurda gorgone con il corpo a tentacoli e piccole teste che spuntano da ogni estremità.
(Il fatto che la sua lunga lingua claviforme, stile camaleonte, si muova da sola e ingurgiti gli uccelli di passaggio, decisamente non aiuta)

Anche una volta tornato in forma umanoide, il trash non accenna a diminuire.
*fate partire la sigla di Super Quark*
Il nostro messere kaiju nr. 8, mostra una anatomia e una ripartizione dell’apparato escretore, del tutto anomale ma al contempo affascinante.
L’urina filtrata, come risultato dell’eliminazione dei fluidi corporei in eccesso, viene eliminata attraveso ….. le tette.
Si le TETTE, avete letto bene.
*spegnete la musica di Super Quark*

Tra il panico e la demenza, i nuovi sensi del protagonista iniziano a mostrare la loro utilità.
Come una sorta di radar, ora il nostro mostro è in grado di percepire la presenza di altre bestie simili a lui.

Questa volta è il caso di una after-beasts che, dopo essersi palesata, si avventa su una bambina e sulla madre ormai in procinto di morire.
La piccola non vuole abbandonare la genitrice al suo destino, è troppo piccola per pensare lucidamente e questo potrebbe costarle caro.

Ma no problemo, entrata tattica da eroe in arrivo!
Kafka ed un secondo dal disastro, sfonda ciò che rimane della parete distrutta e si abbatte sulla faccia del nemico.
Anche se l’impatto è talmente devastante da impressionare lo stesso Kafka, non è ancora abbastanza per eliminare l’avversario.

Ma come diceva un vecchio e mistico cassio “se un cazzotto non basta, dagliene due“.
(Lo ammetto, non esiste nessun mistico saggio, l’ho inventato io)

Con tutta la magica forza della determinazione da protagonista shonen, questa volta l’uppercut sparato sul grugno del mostro è micidiale.
Della bestia non rimangono che pochi brandelli informi sparsi ovunque.
Una pioggia di sangue rosso, ricade a terra e bagna completamente le scaglie scintillanti di cui è costituito il corpo di Kafka.

Anche davanti al macabro spettacolo, la piccola umana coglie l’occasione per ringraziare il “signor mostro”.
Come un lampo di luce, la cosa folgora la mente del nostro uomo e gli fa realizzare che non è detta l’ultima parola.
Anche per uno come lui c’è speranza.
Il suo sogno, tanto a lungo dimenticato, sta per risorgere.

CONSIDERAZIONI
Questo secondo capitolo di Monster #8 è stato all’insegna della comicità.
Abbiamo avuto diverse simpatiche gag relative all’anatomia di Kafka versione mostro.
Va bene, per il momento non sono state pesanti, è sempre un po’ quel tipo di comicità giapponese molto fisica e demenziale, ma in quella situazione ci stava.


Oltre a questo, abbiamo anche avuto modo di assistere alla classica prova di forza con relativa “chiamata dell’eroe”.
Il protagonista si è reso conto dei suoi nuovi poteri, ha realizzato che deve uscire dalla sua confort zone e che deve seguire il suo sogno.
Classico, praticamente anche se il protagonista è adulto, ha avuto lo stesso sviluppo che hanno i protagonisti quindicenni delle altre storie simili.

Come cosa è ok, ma devo ammettere che io inizio a sentire parecchio la ripetitività di queste situazioni e schemi narrativi.
Bisogna anche dire che queste cose sono utili e per forza di cose devono essere riproposte al nuovo pubblico shonen, che ha iniziato a seguire da poco il mondo dei manga.

Tornando alla trama, il vero problema ora è come verrà gestito il potere di Kafka.
L’uomo in un secondo è diventato super forte, se non mettono dei chiari paletti alla cosa, si rischia di scadere un po’ nel surreale.

Immagino che ci saranno dei limiti di tempo alla trasformazione o che i mostri più grandi abbiano una difesa infinitamente più potente delle after-beats e che quindi non vengano spazzati via con un singolo pungo.

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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