Mashle Magic and Muscles: Manga cap1 the Body of the Gods

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Hola! eccoci qui con una nuova serie, questa volta il commento è relativo a Mashle Magic and Muscles.
Si tratta di un manga ad opera di Hajime Komoto.

Volete sapere subito e in due parole di che parla la trama?
MAGIA E MUSCOLI!
Si tratta di un classico shonen con la struttura che gira attorno alle sempre amate e care “mazzate”.

Ci troviamo in un mondo fantasy, dove la magia regola ogni cosa.
In breve: più potere hai più sei una persona influente.

Qui il nostro protagonista Mashle, è una mosca bianca, in quanto è nato senza il minimo potere magico.
Per compensare, il ragazzo si allena come un pazzo tutti i giorni e ora il suo corpo è diventato quello di un campione olimpionico di sollevamento di pesi.
(Siiii ignoranza! è inutile la magia se ti arriva un pugno sui denti alla Jake LaMotta)

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

COMINCIAMO
Ci troviamo in un reame magico ed incantato.
(Non viene specificato il nome, immaginatevi un generico mondo con la magia)

Tutti qui sono in grado di usare la magia.
O meglio, tutti tranne uno.
Ovvero il nostro pompatissimo protagonista Mashle.

Lo troviamo nella foresta, immerso nella natura e circondato da animaletti simpatici che lo accompagnano nel suo viaggio per contemplare le bellezze del mondo?
NO!
Il ragazzo ci sta dando giù di brutto a colpi di workout.
Il suo bilanciere alla panca piana è fuori di testa, i pesi alle due estremità peseranno qualche centinaio di chilogrammi l’uno.
(Un Hulk con la faccia di Harry Potter se volete inquadrarlo)

Il ragazzo vive completamente isolato dalla civiltà assieme a suo padre.
I due vivono una vita abbastanza modesta in una capanna di legno.

Le cose vanno bene così ad entrambi, in fondo che si può desiderare di più?
Buon cibo, l’affetto di un parente a cui si vuole bene, tanta attività fisica e una vita stupendamente rilassante tra la natura.
(Io ci vivrei)

L’unica vera regola che il ragazzo deve rispettare, è quella di non abbandonare mai la foresta per dirigersi in città.
(Ci sarebbe anche la regola del non distruggere le porte per entrare quando basterebbe semplicemente tirare la maniglia, ma così è più divertente)

L’unica regola verrà rispettata secondo voi?

Ma proprio al 100%, inequivocabilmente, senza ombra di dubbio, NO.

Appena il padre lascia la casa, Mashle si reca in città tentato dal richiamo dei suoi dolci preferiti, i cream puffs.
(Ma è tipo uno di quegli idioti sensienti stile Rain Man o è tutto normale?)

In città il ragazzo si nasconde abbastanza bene tra la folla.
Con il cappuccio in testa nessuno nota la sua diversità.
I problemi arrivano quando i primi negozianti iniziano a notare la totale assenza sul suo volto di segni.

Si perché avere una riga sul volto, di varie dimensioni e forme, attesta che l’individuo possiede dei poteri magici, chi non ha il marchio è considerato illegale.

La cosa non sfugge al capo della locale stazione di polizia.
Dopo aver facilmente rintracciato la loro abitazione, l’uomo supportato da due subordinati, irrompono nella casupola di legno.

Qui scopriamo qualcosa sul passato del padre di Mashle.
Questo in realtà è un padre adottivo, fin da piccolo l’uomo fu tormentato per il suo scarso grado di competenza magica.
Tutti lo maltrattavano e lo emarginavano, questo lo portò anche a considerare di farla finita.
Letteralmente ad un passo dall’oblio, un vagito interrompe la macabra marcia di morte.

Dopo quel fatto, l’uomo decise di non separarsi mai dal bimbo che gli aveva fatto tornare la voglia di vivere.

Ora il bambino è cresciuto e si è trasformato in un terminator con i capelli a caschetto che spacca tutto, prende a sberle i due agenti e salva il padre!

L’unico rimasto è il comandante.
L’uomo è considerato da tutti un mago di altissimo livello, i suoi attacchi magici sono noti per la loro potenza fuori dal comune.

Per Mashle la cosa è l’equivalente di una partita di volleyball.
Ogni sfera di energia viene deviata con totale nonchalance e rimandata al mittente.
Vista la situazione disperata, l’uomo fa una proposta al ragazzo.
Se si iscriverà alla locale scuola di magia e riuscirà ad ottenere il titolo di “visionario divino(ovvero il mago più forte dell’anno) allora suo padre avrà salva la vita.

Solo che l’onore e la ricchezza del premio dovranno passare allo spietato tutore della legge.

CONSIDERAZIONI
Non è che questo primo capitolo mi abbia convinto più di tanto, è strano come è raccontato il tutto.
La trama mi sta simpatica, i personaggi tutto muscoli e cazzotti mi piacciono sempre, ma il modo in cui vengono presentate le vincende
a voi non è sembrato parecchio frettoloso?

Sapete cosa?
Mi sono sentito come se ormai il fatto del protagonista che entra in una specie di accademia/scuola/gilda/organizzazione fosse diventato uno stereotipo e quindi i mangaka si sono stufati di riscriverlo ogni volta e ora lo danno per scontato.
Tanto ormai il pubblico lo sa che deve succedere, non gli importa più, anche loro vogliono passare al resto.

Passiamo alla parte tecnica, i disegni sono abbastanza semplici, sia le proporzioni che le inquadrature non sono niente ricercato, ma devo ancora inquadrare lo stile.
Non capisco se usa questo tipo di tratto perché essendo uno dei suoi primi lavori deve ancora maturare uno stile, oppure se lo fa apposta per rendere la cosa più stramba e comica.

Tutte le citazioni al mondo di Harry Potter e quello stile comico esagerato che ricorda One Punch Man sono simpatiche.
Ma vediamo un po’ come si evolverà la cosa, diamo fiducia al nostro Hajime Komoto.

(Anche perché in realtà il fatto di andare così veloce non è neanche colpa del mangaka.
La tendenza dei manga moderni di Jump ad andare così spediti, saltando la costruzione iniziale, è dovuta al tipo di pubblicazione estremamente aggressiva e competitiva che usa questa rivista.
Se entro poche settimane non riesci a guadagnare la popolarità del pubblico la tua storia viene segata e si fa spazio ad altro.
Questo ovviamente è uno casino perché costringi lo scrittore a correre a più non posso e a riempire una storia di contentini giusto per vendere)

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

4 commenti

  1. Mi sa tanto di storia tirata fuori con le pinze da una light novel, non so perché.

    Lo spunto “tutti magici tranne lui” è abbastanza diffuso, tra manga e videogiochi (anche My Hero Academia ricade un po’ in quest’idea, in fondo) perciò il fatto di buttarla subito in caciara può essere un’idea vincente, eppure mi sa che se questa storia andrà avanti, finirà per trasformarsi in una roba di mazzate balorde con spiegone strategico annesso… e se già parte col fatto che un personaggio all’apice della magia manco riesce a spettinare il protagonista, sarà un disastro assicurato.

    "Mi piace"

    • assolutamente, “tutti magici tranne lui” è uno stereotipo che è usato in almeno 10.000 storie, è la variazione del “ragazzino più scarso di tutti che diventa il più forte” che ormai viene usato da più di 40 anni.

      Però questo in realtà non sembra male, sono andato un po’ avanti a leggere e tutta la storia si propone come una cosa totalmente demenziale e che punta sulla comicità senza prendersi sul serio, se il tono è questo posso accettarlo.

      Piace a 1 persona

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