The Elusive Samurai: Manga cap4 Suwa 1333

(Qui trovate un approfondimento sulla serie)

INTRODUZIONE
Eccoci tornati a parlare del lavoro del nostro caro Yusei Matsui.
Si parte con il commento al quarto capitolo di The Elusive Samurai.
La serie è un manga shonen ambientato nel 1333, che segue la vita del piccolo Hojo Tokiyuki.

Il ragazzo è l’ultimo superstite del suo clan, il padre, prima del colpo di stato, era lo Shogun e deteneva tutto il potere.
Ora che il traditore Ashikaga Takauji ha rovesciato l’assetto politico della regione, il clan degli Hojo è semi distrutto e ricercato.

Il nostro protagonista non è dotato di forza o armi particolari, la sua vera abilità è rappresentata dall’agilità sovraumana che lo rende praticamente impossibile da colpire.
Al momento il unico scopo è quello di continuare ad eludere le battaglie, studiare le strategie di combattimento e meditare vendetta.
In poche parole, scappare oggi per diventare eroi domani.

(Alla fine trovate il link per gli altri capitoli)

COMINCIAMO
Il capitolo si apre con il nostro Hojo circondato da bellissime sacerdotesse.
Le ragazze cercano in tutti i modi di farlo “rilassare” e anche se è solo un bambino, lo viziano con proposte dicamo …. lascive e con del buon cibo.
(Sempre se per i vostri standard le cavallette giganti possono essere definite buon cibo, contengono molte proteine)

Esasperato, il ragazzo ricorre alla sua arma segreta, la fuga!
Durante la corsa, diversi pensieri affiorano e tormentano il suo animo, sarà stato un bene seguire il prete pazzo in quel luogo? sarà veramente questo il modo migliore per prepararsi alla battaglia contro Ashikaga Takauji?

Non abbiamo il tempo di voltare pagina che il nostro samurai elusivo, viene completamente risucchiato dal terreno.
Sotto di lui è aperta una voragine che sommerge il bambino fino alla testa.
Chi può essere stato a fare ciò?
Ma ovviamente è il nostro Yorishige che usa la sua preveggenza per creare casini.

Ecco che appena alzato lo sguardo, vediamo comparire il ghigno dell’uomo.
La sua espressione, che varia dal pazzo psicopatico al pazzo ancora più psicopatico, non è decisamente delle più incoraggianti.
A questo uniamoci i modi ambigui, i ripetuti scherzi e l’apparente mancanza di una vera e propria strategia, ed ecco che i dubbi nel cuore del nostro protagonista non possono che ingigantirsi ancora di più.
(Viene citato il Tendon, questo termine si riferisce ad un piatto giapponese composta da riso e gamberi in tempura, ma viene anche usato come espressione per indicare uno scherzo che si protrae troppo nel tempo, diventando presto ripetitivo e banale fino al punto di non far più ridere, come le continue buche in cui continua a cadere Hojo)

Una volta emerso dalla buca e finiti gli scherzi, ci accorgiamo che siamo dinnanzi al gran santuario di Suwa.
Qui la connessione con gli spiriti e il potere di preveggenza del nostro prete pazzo sono amplificati al massimo.
Approfittando della cosa, il lord decide che è il momento di dare una dimostrazione di potere al piccolo mmbro del clan degli Hojo.
In fondo, è anche comprensibile che Tokiyuki sia titubante a fidarsi di lui, fino ad ora Yorishige non ha mosso un dito, anche nella battaglia contro Godaiin ha fatto semplicemente da spettatore.

Sotto l’incessante pioggia, avviene il miracolo.
Dalll’alto della sua posizione, l’uomo rivela la sua natura di arahitogami.
(Gli arahitogami sono delle figure mistiche che venivano considerati come divinità reincarnate nel corpo di un uomo, la cosa in realtà accadeva anche in Europa o nelle culture molto antiche come quella egizia, ci sono diverse personalità che nel corso degli anni si sono autoproclamate come discendenti o reincarnazioni divine, questo garantiva loro un potere ed una presa sui sudditi che andava oltre la classica devozione e spesso sfociava nel vero e proprio culto religioso)

Per ora, nel mondo di questo manga, vengono citati solo tre arahitogami.
Il primo è il sacro imperatore di Kyo, la seconda è la gran sacerdotessa del santuario di Izumo e per finire, il terzo è proprio il nostro sacerdote del santuario di Suwa.
La potenza del nostro Yorishige è tale da placare la furia incessante degli elementi, con un suo solo gesto la pioggia lascia spazio ai raggi del sole.
Un suo semplice schiocco di dita è sufficiente per radunare ai suoi ordini migliaia di soldati pronti a scendere in battaglia e morire per lui.
(O almeno nei limite delle umane possibilità, anche loro non possono restare entusiasti e gasati 24/7)

CONSIDERAZIONI
Come dicevo nei capitoli precedenti, lo stile di disegno di Matsui è molto dolce e tondeggiante.
Tutta l’atmosfera si sposa bene con l’ambientazione del passato e con i toni della storia.

Si nota abbastanza che il tratto è ritoccato al computer, questo non è necessariamente un difetto, dipende molto dai gusti personali.
Le linee, i contorni e i retini diventano perfetti ma al tempo stesso danno quel senso di “troppa perfezione” che se siete appassionati di fumetti e manga vecchio stile, potrebbe risultarsi abbastanza piatto.

La storia per ora sta andando abbastanza bene, procediamo lentamente ma questo è un bene.
Quando nei primi capitoli di uno shonen del genere vediamo che ci sono poche scazzottate, è sempre un segnale positivo.
Questo aiuta a creare un background più forte e sensato per giustificare meglio gli avvenimenti futuri.

Per le botte e i power up c’è sempre tempo, non abbiate troppa fretta.

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

5 commenti

  1. Mi pare che hitogami indichi una figura del teatro kabuki, come un superuomo o una divinità in incognito (hito, persona e kami, spirito/dio, probabilmente). Ara… vai a sapere come è scritto, tanto non conosco mezzo kanji, ma magari è lo stesso ara di ara mitama (come gli shikon di Inu yasha).

    Stai a vedere che pure il protagonista è uno hitogami di qualche genere 😛

    "Mi piace"

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