Daitarn 3: Anime ep2 La sfida del comandante Neros

Iniziamo il commento al secondo episodio di uno degli anime più popolari di casa Sunrise.
Ci troviamo in città, tutto normale, una tipica giornata soleggiata che vede i cittadini riversarsi freneticamente per le strade cercando di svolgere i loro classici impegni quotidiani.
Nell’alto del cielo si palesa una sfera metallica che inizia a trasmettere un messaggio da parte del malvagio Neros.
Il terreno su cui ci troviamo è stato scelto come campo di sperimentazione per una nuova arma gravitazionale.
Questo è un primo test dei meganoidi per cercare di modificare a loro immagine e somiglianza la superficie terrestre.
(Ma il tipo sullo sfondo che inizia a volare con l’ombrello stile Mary Poppins l’avete visto? inoltre, in uno degli schermi che proiettano i dettagli della missione, per un breve seconod possiamo vedere una navicella molto simile al Millennium Falcon di Star Wars)

(Alla fine trovate il link agli altri episodi)

Nel mentre, Banjo e Reika se la godono sorseggiando tè al tepore dei raggi solari.
Appena ricevuto notizia della sciugura, i 2 partner si mettono in moto senza esitazione.
(Fanculo al tè, c’è da salvare il mondo qui, eddaje)
Una volta arrivati nei pressi della città ormai completamente sospesa in aria, Reika e il suo velivolo vengono subito abbattuti.
Ora restano solo Banjo e la Mach Patrol contro un’esercito di caccia nemici.
In realtà la cosa va meglio del previsto e il nostro eroe riesce a eliminare una buona fetta di meganoidi.

Ora però bisogna trovare il modo di raggiungere il suolo e agire dall’interno della città fluttuante.
Scendere dall’alto è impossibile, ogni edificio cittadino è stato armato con difese anti aeree.
Se da sopra non si può, tanto vale attaccare dal basso, ed ecco che la Mach Patrol passa da aereo ad automobile per infiltrarsi nel canale della metro.
Una volta riemersi la truppe di terra iniziano a crivellare l’auto.

L’unica soluzione è trovare riparo in un vicino parcheggio sotterraneo e proseguire la scalata a piedi cercando di non farsi vedere.
Non vi è traccia di umani in città, se non per un ragazzino coraggioso (Toppi) che anche se solo e bloccato, ha mantenuto il sangue freddo e cerca in tutti i modi di aiutare Banjo e Reika.
(Questa cosa è simpatica, ci si protebbe fare un’analisi sopra, al tempo Daitarn 3 era più o meno l’equivalente dello shonen per giovani di oggi, in quegli anni gli eroi degli anime erano stile Banjo, ovvero adulti/giovani-adulti tra i 20/30 anni di età, ora i protagonisti sono poco più grandi di Toppi e al contrario i personaggi con il carattere alla Banjo sono diventati le figure del mentore/maestro. Io lo sò che siete matti e vi trigghererete leggendo questa cosa ma non è un insulto è solo una constatazione, è normale che lo stile cambi con il tempo, non c’è niente di male)

Una volta preso il controllo dello scenario, Il gruppo riesce facilmente a raggiungere le sale di Neros.
Purtroppo il meganoide dotato di sandali riesce a fuggire nella camera sottostante ed avvia il processo di trasformazione.
(In questa versione mi ricorda Shiva, uno dei demoni di Shin Megami Tensei ispirato alla figura indiana)

Ora che il nemico si è palesato nella sua vera forma, non resta che richiamare Daitarn 3.
Quindiiiiiiii, sequenzona mistica della trasformazione.
Ora che entrambi le parti sono pronte si può cominciare a far partire le botte pesanti.
In realtà Neros non è che sia tutta questa gran potenza, anche se riesce a mettere a segno qualche bel colpo, Banjo non è mai del tutto in posizione di inferiorità.
Anche dopo aver sguainato la sua scimitarra, la situazione non cambia, il meganoide è semplice inferiore al robot umano.
Il tutto si conclude in poco tempo ma possiamo vedere una nuova tecnica, convoglianod la forza del sole sulla sua fronte, il nostro imbattibile Daitarn riesce a scagliare un raggio di energia verso i nemici.
(La cosa, sia come funzionamento che come posa, ricorda molto Ultraman, serie storica giapponese di genere Tokusatsu di cui vi avevo parlato meglio nel commento alla puntata precedente)

Ora che la battaglia è conclusa non resta che riportare l’appezzamento urbano alla suo legittima posizione, ovvero la terra ferma.
Peccato che abbiano deciso di far pilotare il meccanismo a Banjo sotto direttiva di Toppi.
Ovviamente scegliete i duè più cazzaroni, cosa potevamo aspettarci se non che ora l’intera città è storta di 25° e somiglia alla torre pendente di Pisa?
(L’angolo esatto è stato suggerito dal grande Garrison Tokida)

CONSIDERAZIONI
Abbiamo incontrato Toppi, se guardate è lo stesso ragazzo che si vede nella ending intento a comandare un robot versione burattino.
P.S. ma tutta questa violenza con l’uso di armi da fuoco?
Eh una volta era così ragazzi, come dicevo anche sopra, è normale che lo stile e le tematiche sociali cambino.
Vedere ora, in una serie del genere per giovani, un ragazzino con in braccio un fucile, farebbe parecchio scalpore visto come si è evoluto il mondo.

P.P.S. quasi niente Beauty per questa puntata 😦

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(non so scrivere, faccio un sacco di errori e
non pubblico nessuna recensione, commento roba e basta)

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